Come pulire il cordone ombelicale

Conosciamo il cordone ombelicale: si tratta di un vero e proprio cordone, di lunghezza variabile che permette il passaggio delle sostanze nutritive al bambino e il collegamento tra la circolazione sanguigna del piccolo e la placenta. Quest’ultima è un organo piatto a forma di disco che è attaccato all’utero della madre e che funge da filtro per le sostanze potenzialmente dannose per il feto. Dalla placenta dunque, attraverso il cordone, il sangue viaggia e porta nutrimenti e protezione al bambino scorrendo lungo una grossa vena, e ripesca le sostanze di scarto che lasciano il bambino e ripercorrono a ritroso il cordone viaggiando in due arterie più piccole. 

Come pulire il cordone ombelicale: i consigli per tenere pulito e disinfettare il cordone ombelicale del neonato

Quando il nuovo nato viene al mondo il cordone ombelicale viene pinzato con un morsetto a circa tre o quattro centimetri dal suo ombelico e poi viene reciso. Ciò che rimane è un moncone che, non ricevendo più l’afflusso di sangue, si essica piano piano e si stacca nel tempo di circa quattro, sette giorni. Durante questo processo, chiamato anche mummificazione, il moncone può assumere varie colorazioni che vanno dal verde giallastro, al marrone, al grigio/nero.

In questo periodo, è importante prendersi cura del cordone ombelicale post nascita, mettendo in atto semplici, ma idonee, misure igieniche, per evitare possibili infezioni.

È fondamentale innanzitutto un’accurata igiene delle mani prima di effettuare qualunque azione. Se le condizioni igienico-ambientali sono buone non è necessario l’uso di medicamenti locali per facilitare la caduta del moncone o per prevenire le infezioni. Diversi studi indicano infatti che, in ambienti puliti, dove la mamma e il papà si occupano dell’igiene del bambino, il procedimento che permette al moncone di staccarsi nel minor tempo e con minor possibilità di infezioni, consiste semplicemente nel tenere il moncone asciutto e pulito, coperto da una garza, senza applicarealcun tipo di rimedio. La plastica del pannolino tende a creare un ambiente umido, caldo e povero di ossigeno non favorendo la mummificazione. È necessario quindi garantire una buona circolazione dell’aria tagliando o abbassando leggermente il pannolino. La cura del moncone consiste nel controllare che non ci siano segni di infezioni, che la cute si presenti morbida, rosea, non gonfia e non produca cattivo odore. Ecco come procedere:

Lavarsi accuratamente le mani con il sapone e l’acqua del rubinetto per circa sessanta secondi. Poisollevare il moncone del neonato togliendo la medicazione. Se la garza utilizzata nella medicazione precedente dovesse essere attaccata al moncone, sarà sufficiente bagnarla con una soluzione fisiologica per facilitarne il distacco.

Se il moncone ombelicale risulta sporco, a causa delle feci o dell’urina, bisogna pulirlo e poi asciugarlo con tamponi di garza sterile. Tutto l’occorrente potrete trovarlo facilmente in farmacia.

È necessario ricordare che, prima del distacco del moncone,il neonato non può fare il bagnettomaandrà lavato solo mediante spugnature. 

Dopo aver ripiegato, con le mani pulite, una garza sterilee asciutta, bisognerà metterla intorno al moncone e usare una retina elastica per le medicazioni per fermare la garza.

Si potrà poi rimettere il pannolino facendo attenzione a non coprire il piccolo pezzetto di cordone rimasto. Non spaventatevi, diventerà un’azione automatica da condividere con il neopapà.

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