I benefici del contatto skin to skin

Pelle a pelle: significa questo “skin to skin”, un concetto che si sta diffondendo negli ultimi anni e che finalmente smonta tutti i preconcetti legati ai “vizi”. Il contatto pelle a pelle tra genitori e bambini, infatti, è fondamentale, e ha moltissimi benefici.

Dall’allattamento al legame profondo, ecco gli aspetti della vita del neonato e dei genitori favoriti dal contatto skin to skin o pelle a pelle.

I benefici del contatto skin to skin: perché il contatto pelle a pelle è fondamentale nei primi mesi di vita del bambini

Perché favorisce l’allattamento

Breast crawling: si chiama così la pratica consigliata dagli organi ufficiali che si occupano di salute e di infanzia. Si tratta del modo più naturale, istintivo ed efficace per far sì che il bambino impari sin da subito a poppare. E lo si fa, appunto, con il contatto skin to skin, appoggiando il bambino appena uscito dalla pancia sul ventre della mamma, lasciando che cerchi da solo, “arrampicandosi”, il capezzolo. A guidarlo sono proprio gli odori della pelle e gli ormoni scambiati con la madre.

Perché stimola il legame profondo

Gli odori e gli ormoni che portano il bambino ad arrampicarsi sono gli stessi che susciteranno in lui sensazioni di confort. Ecco perché è bene posare il bimbo sul petto della mamma appena nato, lasciando che si calmi, che si risvegli, che ascolti il battito e che senta la pelle a contatto con la sua. Sin da questi momenti, e per tutti i primi mesi di vita, questo contatto sarà una coccola, una certezza.

Per l’ossitocina

Nei primi momenti di vita il contatto pelle a pelle ha un effetto super positivo sul bambino, perché il suo corpo produce in quei momenti ossitocina, importantissima per lo sviluppo cerebrale e per abbassare lo stress del parto (che è un momento difficile anche per il bambino e non solo per la mamma, un trauma a tutti gli effetti). Ed è anche questa ossitocina a rafforzare il legame di cui parlavamo. E in effetti si parla di “ormone dell’amore”.

Per la paternità

Il contatto skin to skin è consigliato non solo alle mamme, ma anche ai papà, che sin dai primi momenti dopo la nascita possono coccolare i bambini a petto nudo, rafforzando il legame sin dai primi istanti. 

Addirittura, alcuni studi (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30165061/) hanno evidenziato come l’approccio alla paternità sia influenzato proprio da questo aspetto: il cortisolo e il testosterone in circolo nei giorni successivi alla nascita (influenzati proprio dal contatto con il proprio figlio e la sua pelle) influenzerebbero infatti le future scelte educative e il futuro approccio paterno.

Per lo sviluppo neurologico e psicologico del bambino

Sulla rivista Pediatrics (https://pediatrics.aappublications.org/content/early/2016/12/08/peds.2016-2063) è stato pubblicato l’estratto di uno studio che dice a chiare lettere che le “madri canguro”, ovvero quelle dedite all’attachment parenting e allo skin to skin, scelgono l’approccio migliore per lo sviluppo del proprio bambino. Il contatto pelle a pelle, infatti, ha un effetto diretto e benefico sullo sviluppo neurologico, aumentando il quoziente intellettivo dei bambini e rendendoli meno aggressivi in età adulta.

Ogni mese ti invieremo il menu del mese, corsi e attività in gravidanza, idee di benessere e codici sconto!