Dove deve dormire il neonato

Dove deve dormire il neonato? In realtà una risposta universale e precisa a questa domanda che molti neogenitori si pongono (spesso ancor prima della nascita del bebè) non c’è. Perché ci sono varie possibilità, e perché la scelta è personale e familiare e varia in base alle esigenze, allo spazio e alle proprie valutazioni.

Vediamo insieme quindi quali siano le possibilità e le opzioni per quanto riguarda il luogo dove deve dormire il bambino nei primi mesi di vita.

Dove deve dormire il neonato: le opzioni di nanna del bebè

Le considerazioni da fare riguardo alla nanna del neonato

Ciò che bisogna tenere a mente quando si sta per fare la scelta sul dove far dormire il neonato sono innanzitutto le esigenze personali e familiari. Lo spazio non è un dato da poco: se abbiamo più stanze e una camera da letto abbastanza grande possiamo scegliere in libertà, mentre se la camera o la cameretta sono piccole è bene valutare cosa ci stia, in modo che tutto sia comodo e confortevole. Se non c’è spazio, quindi, è bene optare per il cosleeping o per la culla del passeggino (se la culla è adatta alla nanna lunga), che nei primi mesi è più che sufficiente.

L’altra esigenza da tenere a mente è l’esigenza di bonding. Se la mamma e il papà preferiscono puntare sul legame fisico, è utile fare dormire il bambino nel lettone o in camera; se, al contrario, si preferisce puntare sull’indipendenza, è possibile passare alla culla o al lettino in cameretta già dai primi giorni di vita, tenendo sempre un babymonitor a portata di comodino.

Terzo aspetto da considerare è la tendenza naturale del bambino a preferire il contatto o meno. Ci sono bambini che preferiscono il contatto costante, altri che piangono se tenuti troppo vicino a noi, altri che mostrano insofferenza in cameretta perché si sentono soli e altri che dormono meglio quando non c’è nessuno nella stanza: i primi giorni, quindi, è bene osservare e valutare tutto questo per fare una scelta consapevole e rispettosa della natura del bebè.

Il cosleeping

Il cospleeping è la scelta di nanna più diffusa al mondo, anche se in Occidente nell’ultimo secolo si è passati invece ad una tendenza diversa, ovvero a quella di lasciare dormire il bambino nel suo lettino e nella sua cameretta. Scelta naturale e rispettosa della natura del bebè, il cosleeping (ovvero il fare dormire il bambino nel letto in mezzo ai genitori) è ideale per le mamme che allattano al seno (dal momento che è più veloce e comodo avvicinare al volo il bambino al capezzolo, anche da sdraiate) e per chi ama l’educazione basata sul bonding, ovvero sul legame fisico.

Il bambino, essendo un cucciolo di mammifero, nei primi mesi ha bisogno del contatto e della sensazione di protezione e questa modalità di nanna è molto consigliata. Se abbiamo paura di “schiacciare” il bimbo, è possibile optare per le culle laterali in continuità con il lettone, con i tre lati chiusi dalle sponde e il lato che appoggia al lettone libero, in modo da favorire la vicinanza con la mamma o con il papà.

La culla

Che sia quella del passeggino (se ben equipaggiato), una vecchia culla o una culla supermoderna, questo tipo di letto per neonato è adatto nei primi mesi di vita, quando il bambino non ha grandi esigenze di spazio. Possiamo tenerla in camera con noi oppure in cameretta, con la comodità, se i genitori lo ritengono necessario, di avere il lettone sgombro e di spostare la culla (che è più leggera del lettino) ogni volta che si vuole, con molta agilità.

Il lettino

Il lettino è un letto per bambini adatto dai sei mesi di vita. Ci sono però lettini adatti anche dai primi giorni: semplicemente, possono essere “alzati” e imbottiti ai lati con paracolpi specifici per i neonati che li facciano sentire anche cullati e protetti e non adagiati in uno spazio troppo ampio. È utile nel caso in cui non abbiamo spazio per culle o altro e vogliamo puntare subito su uno strumento unico che durerà più mesi.

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