La settima settimana di gravidanza

Durante la settima settimana di gravidanza accadono moltissime cose: c’è lo scheletro dell’embrione che si sta formando; le beta che sono al loro picco; e la sensazione che qualcosa di bellissimo stia accadendo all’interno del corpo. È così: siamo già oltre alla metà del primo trimestre e il bambino è già grande quanto un mirtillo.

Cominciano ora anche gli esami e le visite: per ora solo quella ginecologica, durante la quale verrà fissata la prima ecografia.

La settima settimana di gravidanza: cosa accade al corpo della madre e a quello dell’embrione durante la settima settimana di gravidanza

Cosa accade all’embrione nella settima settimana di gestazione

L’embrione, dicevamo, è grande ora come un mirtillo (più o meno). Sono passate solo cinque settimane dal concepimento (perché la gravidanza si calcola a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale, e quindi l’età reale dell’embrione sono cinque settimane) e già pesa un paio di grammi.

Questo mirtillo presenta già l’abbozzo di uno scheletro, che in questa settimana si fa sempre più dettagliato e forte, con la formazione delle ossa. E dopo che nella settimana precedente si è formata la membrana che diventerà la palpebra, ora è il nervo ottico a fare la sua comparsa, insieme al cristallino e alla cornea. Anche le narici e le orbite stanno comparendo.

Il cuore si è diviso in due ventricoli e il cervello si sta già dividendo nei due emisferi.

Per quanto riguarda la placenta, non è ancora formata del tutto (l’alimentazione arriva al bambino attraverso il sacco vitellino), ma si sta perfezionando e stabilizzando.

Cosa accade al corpo della mamma

La settima settimana della gestazione è quella caratterizzata dal picco degli ormoni beta HCG e quindi da un eventuale picco di nausee mattutine, che andranno avanti fino a scomparire intorno alla dodicesima settimana di gravidanza, momento in cui si abbassa anche il livello delle beta.

Appunto per l’elevata concentrazione di beta HCG, ormone che regola anche la digestione, e a causa dell’utero che comincia a premere sullo stomaco, oltre alla nausea potrebbe comparire il persistente bruciore di stomaco o reflusso. 

Le visite

Dopo aver semplicemente eseguito gli esami del sangue per stabilire la concentrazione di beta HCG e per confermare la gravidanza, durante la settima settimana di gestazione solitamente avviene la prima visita ginecologica e ostetrica, che stabilirà l’avanzamento della gravidanza, prenderà le “misure” della gestante e fisserà le prossime ecografie e i prossimi esami. 

Tendenzialmente, le ecografie standard sono tre: una nel primo trimestre, una nel secondo e una nel terzo. Privatamente, tuttavia, se ne possono fissare anche in maggior numero (anche in base a quanto è bene monitorare la gravidanza: se è fisiologica non ci sono particolari problemi, ma se è a rischio o se ci sono complicazioni è sempre consigliato fare qualche ecografia in più).