L’ottava settimana di gravidanza

L’ottava settimana di gravidanza è quella che fa da spartiacque tra la definizione di embrione e quella di feto: il bebè, infatti, verrà d’ora in poi chiamato “feto”, dal momento che finalmente ha assunto un aspetto più umano.

Questa non è però la sola caratteristica dell’ottava settimana, l’ultima del secondo mese di gestazione. 

L’ottava settimana di gravidanza: cosa accade al corpo della madre e a quello dell’embrione durante la settima settimana di gravidanza

Il feto durante l’ottava settimana

Grande come una mora, il feto pesa ora circa 3 grammi e i tratti del suo viso cominciano a delinearsi dopo essersi abbozzati nelle settimane precedenti, insieme alla formazione delle papille gustative sulla lingua. All’interno del suo organismo, invece, cominciano a formarsi anche gli organi (tra cui i polmoni e l’apparato riproduttivo), ed esternamente gli arti (ovvero le braccia e le gambe) si allungano sempre di più, con un piccolo cenno di mani e piedi (che per ora sembrano piccole pinne palmate).

Dopo che durante la settima settimana di gravidanza lo scheletro ha cominciato ad abbozzarsi, ora le ossa si calcificano sempre più.

Per quanto riguarda il cuore, ora batte a circa 160 battiti al minuto, con le valvole pressoché formate. Il cervello, infine, si presenta come una struttura cava che si dividerà poi nelle diverse aree cerebrali.

La mamma nell’ottava settimana di gravidanza

Superato il picco dei livelli dell’ormone beta HCG, la nausea (se presente) ancora non scompare, ma comincia probabilmente a diminuire. Sempre a causa degli ormoni in questi giorni cambiano anche i gusti: sapori prima amati ora risultano insopportabili, mentre odori prima ritenuti sgradevoli diventano piacevoli. Non c’è una regola!

Uno dei segnali dell’ottava settimana di gravidanza non è però la nausea unita al cambiamento sensoriale, ma lo stimolo ad andare in bagno, poiché l’utero che aumenta di dimensione e volume comincia a premere sulla vescica, un fastidio che accompagnerà la gestante fino al parto.

Altro fastidio, invece, sarà quello alle gambe e alla schiena (in basso): si tratta del nervo sciatico infiammato, di nuovo a causa dei cambianti di volume dell’utero. Per alleviare il dolore sarà necessario sdraiarsi sul lato opposto al dolore per alleggerire il peso sul nervo.

Infine, il seno continua ad aumentare di volume, con i capezzoli che diventano ancora più sensibili e i tubercoli di Montgomery che si ingrandiscono. Si stanno infatti preparando all’allattamento: saranno loro che lubrificheranno il capezzolo.