La nona settimana di gravidanza

Scavallata la metà del primo trimestre di gravidanza, i sintomi e i fastidi cominciano a diminuire, per lasciare spazio ad una stabilità maggiore (a livello di umore!). Anche i pensieri cominciano a farsi più tranquilli, man mano che ci si avvia verso la dodicesima settimana di gestazione, che segnerà l’entrata nel secondo trimestre e quindi l’uscita dal periodo caratterizzato, purtroppo, dal pericolo di aborto spontaneo, che sfortunatamente nelle prime settimane è molto frequente. Per questo motivo molti genitori decidono di attendere i famosi tre mesi prima di dare la bella notizia ad amici e parenti.

In questi giorni, tuttavia, gli organi del feto continuano il loro sviluppo e il bebè continua il suo viaggio verso la vita. Vediamo come.

La nona settimana di gravidanza: come cresce il bambino e cosa accade alla mamma durante la nona settimana di gestazione

I sintomi della gravidanza iniziano a scomparire

Se nelle prime settimane il seno dolente e le nausee hanno rappresentato i sintomi più comuni e frequenti, dalla nona cominceranno a diminuire, con il seno che acquisirà piano piano la sua forma e il suo volume stabili e con le nausee che via via scompariranno, a causa della diminuzione dell’ormone beta HCG che nel mese precedente ha toccato il suo picco.

Nel frattempo, però, arriveranno altri disturbi (dovuti sempre agli ormoni e ai cambiamenti generali del corpo), come il reflusso e bruciore di stomaco e i gas intestinali, ma anche il mal di testa e la tensione muscolare. L’utero continua invece a crescere, provocando piccoli doloretti e lievi contrazioni.

È di questi giorni, spesso, la comparsa delle prime voglie, così come delle nuove sensazioni riguardanti olfatto e gusto, che provocano reazioni strane rispetto ai gusti provati prima della gravidanza, come se il corpo guidasse la mamma verso i cibi di cui ha bisogno. 

Il bebè nella nona settimana di gravidanza

Grande suppergiù come un’oliva verde e lungo più o meno 18-20 millimetri, il feto sviluppa in questo periodo le mani e i piedi, con le dita finalmente formate. E oltre alle mani e ai piedi che non sembrano più “palmati”, anche il viso sta sviluppando i dettagli in modo da risultare già simile a quello adulto, anche se con le palpebre ancora chiuse e le orecchie in via di formazione.

Le ossa in questo momento continuano a crescere, con le vertebre e le costole già sistemate al loro posto e la calcificazione in atto. E il sistema digerente comincia a svilupparsi (anche se non ha ancora alcuna funzione).

Il sacco vitellino, infine, continua a ridurre la sua dimensione: manca poco al momento in cui il bebè si nutrirà solo attraverso la placenta.

Gli esami

Tra la nona e l’undicesima settimana di gravidanza si concentrano molti esami, tra cui la prima ecografia per sapere se sta andando tutto bene e gli esami tiroidei.