La diciassettesima settimana di gravidanza

Entrando nel quinto mese di gravidanza il bimbo si gira e si rigira, afferra il cordone, è attivo: siamo nella diciassettesima settimana di gravidanza e oltre ai primi sfarfallii (sono i primi movimenti percettibili!) la mamma avverte un senso di benessere generale, con il peso ancora “leggero” e il pancino che comincia solo ora a vedersi davvero.

La diciassettesima settimana di gravidanza: cosa accade al corpo della mamma e al bambino durante la diciassettesima settimana di gestazione

Cosa accade al bebè

Tra i 100 e i 150 grammi, il bambino è grande quanto un piccolo avocado e comincia quindi a farsi vedere e sentire. La pelle è ancora trasparente, ma il grasso che ha cominciato a svilupparsi la settimana precedente continua a formarsi sotto la cute, preparandosi a tenere il bambino al caldo quando nascerà.

Il corpo del feto si fa ora più proporzionato, con la testa che si raddrizza sempre di più e il corpo che si fa sempre più grande. Gli arti sono inoltre sempre più dettagliati, con le impronte digitali già formate e le unghie sulle dita.

Per quanto riguarda il volto, gli occhi si cominciano a muovere dietro la membrana che diventerà la palpebra e la bocca si apre e si chiude assaggiando ciò che ha attorno (con i denti da latte formati dietro le gengive). Iniziano inoltre a delinearsi i lineamenti del viso, quelli che scopriremo solo una volta che nascerà.

La mamma nella diciassettesima settimana di gestazione

Oltre a urinare più spesso a causa dell’utero che preme sulla vescica, potrebbe capitare di incorrere in un’infezione alle vie urinarie, scambiandola, appunto, per un semplice stimolo fisiologico. Se la minzione si fa dolorosa, quindi, è bene rivolgersi al medico, dal momento che le cistiti sono davvero molto comuni in gravidanza.

Cominciano anche le vampate, anche se lievi e soprattutto agli arti, e la futura mamma potrebbe anche fare esperienza di crampi (soprattutto notturni) e di un dolore persistente alla sciatica: si tratta della sciatalgia, dovuta al nervo sciatico infiammato, che parte dalla zona normale e prende la gamba fino ad arrivare a volte al piede.

Gli estrogeni, inoltre, potrebbero portare ad un allargamento dei vasi sanguigni: se la madre ha una pelle che tende ad arrossarsi (o se è molto chiara di carnagione) è consigliato non esporsi in ambienti troppo caldi o troppo freddi in modo da evitare la couperose.

Gli esami da eseguire

Tra la quindicesima e la diciassettesima settimana di gravidanza è possibile chiedere lo screening per i difetti del tubo neurale (l’AFP), per individuare eventuali problemi come la spina bifida o danni ai nervi e al cervello.

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