La ventesima settimana in gravidanza

L’ultima settimana del quinto mese di gravidanza è la settimana delle “stiracchiature”: il bambino comincia a stendere braccia e gambe e ricorda infatti una banana, più lunga e meno “raggomitolata” su se stessa. Ecco quindi i veri “calcetti”, quelli che da sdraiata, finalmente, si percepiscono abbastanza bene e che sono decisamente riconoscibili rispetto ai gas intestinali.

La madre, nel frattempo, comincia ad essere un po’ più stanca: è normale, con l’utero che sta prendendo sempre più spazio tra gli altri organi!

La ventesima settimana di gravidanza: cosa accade nel corpo della mamma e come si sviluppa il feto nella ventesima settimana di gestazione 

Il feto a venti settimane

Lungo come una banana, quasi trecento grammi: il bambino comincia ad essere grandicello e con lui la pancia. I movimenti ora sono ben percepibili e la mamma potrebbe capire quando è sveglio e quando invece addormentato. In generale, è praticamente già tutto formato e da qui comincia un periodo di semplice crescita e rafforzamento.

Oltre alla vernice caseosa, il corpo del feto è coperto di lanugine, che ricoprirà la pelle fino a che questa non sarà completamente formata. 

Cosa accade, invece, all’interno dell’organismo? Nell’intestino inizia a formarsi il meconio, ovvero la secrezione intestinale che si forma in seguito all’ingestione di liquido amniotico e che il bambino eliminerà solo dopo il parto.

Come cambia il corpo della mamma

I classici problemi della gravidanza potrebbero in questa settimana cominciare ad accentuarsi a causa del corpo ormai cambiato moltissimo: la sensazione di dover fare pipì frequentemente, il bruciore di stomaco, il respiro corto… Soprattutto, qualche mamma potrebbe iniziare a fare fatica a dormire e a soffrire il peso nuovo.

Importante in questo periodo è fare dell’attività fisica, anche se blanda e dolce, come del nuoto o delle camminate, in modo da favorire la corretta circolazione e in modo da rafforzare i muscoli.

Le perdite vaginali, infine, si fanno sempre più abbondanti. Quando sono limpide non sono un problema: basta utilizzare un detergente neutro (ma non più di una volta al giorno) e cambiare spesso biancheria, meglio se bianca e in cotone traspirante.

Gli esami da eseguire

Siamo giunti al momento dell’ecografia morfologica, ovvero l’ecografia più importante della gravidanza, da eseguire tra la diciannovesima e la ventunesima settimana di gestazione per stabilire l’anatomia del feto e lo stato di salute dei suoi organi interni (oltre che il sesso: se prima non era ben visibile, ora è certo).

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