La trentanovesima settimana di gravidanza

Strane sensazioni nella zona intima? Il bambino si sta incanalando in basso ed è questo lo strano peso che la mamma avverte nelle ultimissime settimane di gravidanza. Il peso del pancione sembra infatti abbassarsi, ed è questo un segnale del parto imminente.

Ecco dunque cosa accade nella trentanovesima settimana di gravidanza, la penultima (ufficialmente) della gestazione, durante la quale la mamma e il bambino si preparano al momento in cui faranno (finalmente) la conoscenza reciproca.

La trentanovesima settimana di gravidanza: cosa accade alla mamma e al bebè durante la penultima settimana di gestazione

Il bambino nella trentanovesima settimana di gravidanza

Si muove poco come nelle ultime settimane (poiché non ha spazio), ma i suoi calcetti e i suoi lievi pugni ricordano alla mamma che lui è lì, e che sta per arrivare. E questi calcetti sono molto importanti: se non si dovesse sentire il bambino come al solito per qualche ora, è bene rivolgersi immediatamente al medico: potrebbe essere in sofferenza e potrebbe essere arrivato il momento di farlo nascere.

Al di là di tutto questo, durante la penultima settimana di gravidanza il bambino pesa circa tre chili e trecento grammi, è lungo mezzo metro ed è grosso come una piccola anguria. Si nutre e cresce attraverso il cordone ombelicale e cresce di circa 30 grammi a settimana.

A questo punto della sua vita intrauterina le sue ossa sono formate ma ancora molto malleabili, soprattutto quelle della testa, per favorire l’espulsione durante il parto. Testa che, peraltro, è larga quasi quanto le spalle e il bacino: queste tre zone si somigliano, di nuovo, per rendere il parto meno doloroso alla mamma, in modo che il bambino “scivoli” fuori più facilmente. 

Il corpo della mamma negli ultimi giorni di gravidanza

Pancione pesante, gambe e caviglie gonfie, sensazione di peso sulla vagina e bruciore di stomaco tra pochi giorni spariranno (con il parto). Ora è il momento dei prodromi del travaglio (le contrazioni che si fanno sempre più intense e frequenti): nel momento in cui si presenteranno ogni cinque minuti e per 45 secondi, diranno che è arrivato il momento di andare in ospedale a conoscere il bambino. 

Gli esami da eseguire

È di questi giorni l’ultima visita ginecologica prima del parto, durante la quale è bene chiedere tutti i dettagli e tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, senza paura o vergogna. Se la gravidanza dovesse proseguire oltre la quarantesima settimana, allora i medici prescriverebbero visite aggiuntive dopo la data presunta del parto, ma solo in quel caso.

Altro esame che verrà eseguito è la cardiotocografia, il monitoraggio della pancia attraverso il quale si ascolta il battito del bambino per valutarne lo stato di salute in vista del parto, misurando allo stesso tempo le contrazioni uterine. 

Oltre a tutto questo, è bene verificare che la valigia del parto sia completa e che il corredino del bambino sia pronto, in modo da arrivare preparate al momento del parto e in modo da poter saltare in macchina in qualunque momento. 

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