Come calcolare la data presunta del parto

La data presunta del parto è il giorno calcolato come possibile giorno del parto. Non è un calcolo preciso e granitico, però, perché ogni gravidanza è diversa e i bambini tendono a nascere quando hanno voglia loro. Ipotizzarla, però, è comunque importante. 

Vediamo perché e come farlo a partire dalla data dell’ultima mestruazione.

Come calcolare la data presunta del parto: il calcolo del giorno in cui nascerà il bambino, la sua importanza e l’età gestazionale

L’età gestazionale

Prima di parlare di data presunta del parto, è bene introdurre il concetto di età gestazionale, che semplicemente significa sapere di quante settimane o mesi è una mamma in attesa. La gravidanza, infatti, dura quaranta settimane a partire dall’ultima mestruazione (e non dal concepimento, perché risulta più difficile stabilire quando questo avviene), ovvero dieci mesi e non nove come siamo abituati a credere. Ma non si tratta di mesi “classici”: si tratta di mesi lunari. 

A partire da questo calcolo si capisce dunque la data presunta del parto, che servirà alla mamma per prepararsi e ai medici per monitorare la situazione.

Come calcolare la data presunta del parto

“Wow! Ma quando nascerà, quindi?”. La risposta più adatta sarebbe “non si sa”, perché ogni bambino nasce quando ha voglia, ma anche un “suppergiù” a volte basta. “Più o meno”, quindi, il bebè nascerà a 280 giorni dal primo giorno dell’ultima mestruazione, o a quaranta settimane da esso.

Il calcolo, dunque, è abbastanza semplice, anche se non preciso, perché tendenzialmente i bambini arrivano tra i quindici giorni prima e i quindici giorni dopo questa data poco esatta.

Perché è importante anche se non precisa

Pur non precisa o esatta, la data presunta del parto è importante perché permette di tenere monitorati i valori base e generici della gravidanza: sapere che il bambino suppergiù nascerà in quel periodo o attorno a quel giorno, infatti, aiuta a stabilire se sta crescendo correttamente e in linea con i tempi,  se c’è bisogno di esami e accertamenti aggiuntivi, se il parto è prematuro (prima delle trentasei settimane di gravidanza) o se la nascita avviene post termine (dalla quarantaduesima settimana in poi).

Cosa fare in caso di ciclo irregolare

Il calcolo della data presunta del parto, tuttavia, è semplice per le donne che hanno un ciclo mestruale regolare. Per chi ha un ciclo irregolare e sballato questa ipotesi diventa più difficile, poiché è difficoltoso risalire all’ultima ovulazione (e quindi alla data presunta del concepimento).

Se le mestruazioni di solito non superano il ritardo di una settimana, la donna può comunque attenersi al calcolo “comune”. Se invece il ciclo è ancora più irregolare, l’unica indicazione precisa la potrà dare la prima ecografia tra la decima e la dodicesima settimana di gravidanza, che stabilirà, grazie a dei parametri stabiliti, l’età gestazionale. 

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